La moda unisce l’incontro tra popoli e culture

Si è concluso il 23 febbraio 2025 con grande successo il fashion show Internazionale “Promenade della Moda”. Il Fashion Show è stato organizzato (e curato) con la direzione artistica di Lilia Ticec, che ha realizzato anche le interviste con il co-presentatore Daniele Andrei.

Il prestigioso quartiere di Milano Corso Como è diventato teatro di shooting e sfilate nella location Milano Luiss Hub. Gli stilisti partecipanti hanno avuto l‘opportunità di mostrare le loro collezioni e far conoscere il loro brand, senza tralasciare la visita di una città come Milano capitale della moda e meta di turismo da tutto il mondo.

“Promenade della Moda” rappresenta un ponte tra Oriente e Occidente con l’obiettivo di costruire una piattaforma di visibilità per couturier, designers e stilisti di nicchia. I paesi rappresentati nella settima edizione sono, oltre all’Italia, la Russia, Georgia, Kirghizistan, Israele, Moldova, Tenerife.

Oltre agli stilisti affermati, l’evento ha dato lo spazio anche ai nuovi designer che hanno avuto l’opportunità di presentare loro creazioni, offrendo una prospettiva fresca e innovativa sulla moda contemporanea. Il loro lavoro rappresenterà l’inizio di una nuova era, combinando tradizione e innovazione in una sintesi perfetta.

Promenade della Moda è un’occasione per accendere i riflettori sui nuovi canoni creativi, sulla cura dei dettagli, sulle idee al passo coi tempi che sappiano essere straordinarie e sostenibili, romantiche e contemporanee.

Ha aperto il sipario del Fashion Show Internazionale lo stilista italiano Luca Hettner, special guest della VII edizione di Promenade della Moda. E’ un anno importante per il brand “Luca Hettner” in quanto lo stilista festeggia i suoi 30 anni di attività. Hettner ha deciso di partecipare nuovamente a “Promenade della Moda” per dare inizio nel migliore dei modi ad un anno fitto di eventi celebrativi per questo grande traguardo. Luca Hettner (Italia) è da sempre nel mondo della moda; approda giovanissimo da Ferrè dove, oltre che come designer, collabora anche per la ricerca tendenze per Dior. Le esperienze in oltre 25 anni di carriera sono molteplici e poliedriche, non solo la creazione del suo brand e delle sue collezioni tra cui (dal 1997) quella di Couture, distribuite in Italia ed all’estero. Collabora come fashion designer e consulente con diverse aziende, fotografi, stylist; è docente per master di settore e curatore d’immagine sia come designer che come visual, lasciando ovunque la sua impronta creativa ed innovativa. La collezione “Ninety’s Forever” è un omaggio  al primo decennio formativo dello stilista che così vuole creativamente celebrare il periodo dei suoi inizi professionali. Gli “anni novanta” sono da alcuni punti di vista la conseguenza dell’opulenza del decennio precedente, ma decisamente in maniera piu’ contemporanea, allegra, ironica e sensuale. Da questi presupposti nasce la collezione, in un susseguirsi di reti di cotone, slip dress accattivanti, rivisitazioni del denim, audaci pizzi elasticizzati in colori fluo, micro t-shirt stampate abbinate a mini e maxi gonne in tecno-organza. I soprabiti diventano abiti, gli abiti diventano geometrie pe esaltare la silouette. Inevitabili i riferimenti al “punk” con i “choker” che diventano parte integrante degli abiti, nel loro pieno simbolo di rivendicazione per le donne che non hanno paura di prendere in mano la propria vita. Hettner pero’ non rinuncia ad omaggiare il suo maestro “Gianfranco Ferrè” rivisitando il simbolo della maison, “la camicia bianca”, ed il leggendario “mezzo fiocco” che sarà il fil rouge di tutta la collezione. In collaborazione con Luca Hettner ha presentato la sua collezione di lingerie la designer Maria Scotti. A completare i look della sfilata i Bijoux di “Lorena Taddei Milano” che da sempre collabora con lo stilista.

Polina Tropillo (San Pietroburgo) – La nuova collezione della designer Polina Tropillo si chiama “Le fiabe di palazzo” e presenta una collezione di abiti primaverili e da sera, in cui si può rintracciare l’influenza delle fiabe e delle leggende lette durante l’infanzia. Ogni apparizione della modella è un’immersione nella storia di un nuovo eroe, eroina, principessa e persino regina… Abiti e corsetti mistici, romantici, incredibili e lussuosi, decorati con ricami, pellicce, pizzi e pietre preziose… Immagini carismatiche e sofisticate di dame in tailleur e rigorosi soprabiti faranno ricordare i tempi dei divertimenti nell’antichità: caccia, gioco d’azzardo, balli in maschera e le storie romantiche. Borse e accessori in seta e pizzo con perline sono stati creati appositamente per questa collezione dalla artigiana Irina Bazna. La traccia musicale enfatizza e potenzia l’effetto della fusione delle epoche e della loro nuova rifrazione in un remix basato su celebri opere classiche di compositori dei secoli passati.

Jarkeeva Zhyldyz è una giovane designer del Kirghizistan, Bishkek, ed è una delle migliori laureate del dipartimento di design della moda. Ha presentato la collezione di abbigliamento giovanile nello stile del “Decostruttivismo” chiamata “Liberazione”.  L’obiettivo di Zhyldyz è mostrare attraverso la sua collezione l’espressione di sé e la liberazione dagli standard secondo cui una donna dovrebbe apparire in vari eventi sociali in abito da sera. Uno di questi eventi conservatori è Ballo di Vienna, dove il dress code è ancora l’abito da sera per le donne e lo smoking per gli uomini. Con la sua collezione Zhyldyz distrugge gli stereotipi e dà libertà di scelta. Perché non indossare un tailleur? La fonte di ispirazione per la creazione della collezione è stato il frac da uomo. Vari strati di drappeggi, asimmetria, che sono caratteristici della tecnica del Decostruttivismo. Nella sua collezione Zhyldyz implica le idee di libertà di scelta. La collezione mira a sostenere l’espressione di sé e l’individualità attraverso lo stile e l’abbigliamento, oltre a chiedere il rispetto dei diritti e delle libertà di ogni persona, in particolare delle donne. La collezione “Liberazione” parla di donne forti che non hanno paura di sperimentare con l’immagine e lo stile.

La designer Daria Bouarafa ha pensato a tutti dettagli degli outfit e ha presentato una collezione chiamata “Riflesso dell’anima nuda(Reflection of naked soul)”. Il marchio “Dasha Bouarafa” implica un riflesso di pura percezione e bellezza, femminilità naturale e sensualità nella sua forma pura e originale, così come è racchiusa nella natura, senza distorsioni e stereotipi imposti. In questa collezione ogni pezzo è un elemento audace e rivelatore, abbinato a graziosi elementi orientali che ricoprono il viso e la testa. Ogni capo, ogni elemento si abbinano tra loro. In generale, l’intera collezione comprende un guardaroba completo per ogni donna, per tutto l’anno, a partire dalla biancheria intima di base e terminando con abiti da sera e cappelli adatti a qualsiasi evento, alle giornate più ordinarie e a qualsiasi periodo dell’anno. Scegliendo un outfit per ogni giorno, si può diventare con sicurezza una brillante femme fatale, nonché una moglie rispettosa e moderna di un sceicco. Daria Bouarafa è una stilista che crea prodotti esclusivi per ogni donna, su ordinazione individuale. Insegna ad amare sè stessa attraverso il proprio corpo: indossando un abito del marchio Bouarafa si sente l’unicità e la libertà delle proprie possibilità illimitate.

Laramur” (San Pietroburgo) – La designer Larisa Muromets in collaborazione con Alena Trofimenko ha presentato la collezione “Fashion Bouquet”. Negli ultimi 10-15 anni la società si è stancata del mass market. Oggi le persone vogliono indossare abiti con un significato: vogliono sapere chi ha creato il loro capo, quali sono la missione e i valori del marchio. Al giorno d’oggi, i concetti come moda sostenibile e consapevole sono diventati molto importanti, quindi la filosofia principale del marchio Laramur è il rispetto dell’ambiente, il consumo ragionevole e individualità. Ogni donna ha nel suo armadio delle cose che restano lì. È naturale che una donna cambi, ma le sue cose non cambiano; restano “bloccate” nel camerino per molto tempo e aspettano fino a quando, sfortunatamente, vengono semplicemente buttate fuori. Da queste storie di donne su loro capi di abbigliamento è nata l’idea di creare il marchio “Laramur”. La missione principale del marchio è quella di guardare ogni capo in modo nuovo, per renderlo individuale, unico, interessante e non standard. Il ricamo a mano con la tecnica del “punch needle” (ricamo su tappeto) viene utilizzato per trasformare i vestiti. Il ricamo è interessante perché tradizionalmente questa tecnica è utilizzata dagli artigiani per creare oggetti per la casa. Il compito principale del marchio “Laramur” trasferisce questa tecnica all’abbigliamento. Il marchio Laramur dimostra che questa tecnica può essere applicata con successo su tessuti come la seta, il pizzo, il velluto, lana, i drappeggi, il cashmere e la maglieria. Per il ricamo si utilizzano filati di vari tipi: dalla seta alla lana al 100%. Il disegno può essere astratto o realistico, forme geometriche, fiori, ecc. Una delle tendenze più brillanti di quest’anno sono i fiori. Questa tendenza è molto femminile, bella, sottolinea perfettamente l’individualità delle donne, la luminosità, raffinatezza. Ogni fiore racconta una storia unica, trasmettendo emozioni e sentimenti. La collezione comprende 10 look femminili. Tutti gli outfit presentati nella collezione provengono dal guardaroba di donne vere e ognuno di questi capi ha subìto una certa trasformazione. Sono stati aggiunti nuovi dettagli, elementi e accessori che permetteranno una apparizione accattivante e attraente. Nella collezione sono utilizzati motivi floreali in grafiche insolite, provenienti da tappeti e jacquard, che raffigurano fiori decorativi, astratti e fantastici, nell’interpretazione dell’autore. Ogni modello ha un suo fiore individuale che rivela la storia femminile, la sua individualità, la sua raffinatezza e la sua bellezza. Le donne e i fiori sono inseparabili, hanno così tanto in comune: sono sorprendenti e incantevoli, toccanti e ammalianti, belli e audaci.

Non è passata inosservata  l’originalità di abiti e borse della fashion designer Christina Brunmeier. Il brand Crisanta trae ispirazione dal vulcano Teide, situato sull’isola di Tenerife (Isole Canarie), che incarna l’imprevedibile variabilità degli elementi e simboleggia forza ed eleganza, che si riflettono nel design della collezione. La storia di Crisanta inizia nel 2020 e il brand subito si è guadagnato il riconoscimento per i suoi capi di alta qualità. Ma la storia della designer Christina Brunmeier è un racconto affascinante del suo percorso da stilista a designer. Il suo amore per la moda e il design è iniziato in giovane età, quando vestiva la madre, le sorelle e le amiche. Questa passione la portò a intraprendere la carriera di stilista, dove sviluppò la sua visione estetica unica. La filosofia del brand si basa sulla cura delle persone e dell’ambiente, sulla passione per le culture e sulle innovazioni tecnologiche, tenendo conto degli aspetti ambientali e sociali per preservare la bellezza del mondo. Crisanta trae ispirazione dalla bellezza delle Isole Canarie: paesaggi vulcanici, distese oceaniche, tramonti vivaci e una ricca storia culturale. Ispirandosi alla forza e alla potenza del vulcano, il marchio si impegna a incarnare queste qualità nelle sue creazioni, cercando di mettere in risalto l’unicità di ogni donna. Crisanta crea prodotti che aiutano a esprimere il mondo interiore, il carattere e lo stile di chi li possiede. Il marchio simboleggia la libertà dello spirito e l’armonia con il mondo circostante. Questo si riflette nella leggerezza e nella versatilità dei prodotti, adatti a diversi momenti della vita: dai look quotidiani alle occasioni speciali. I capi sono realizzati con tessuti e finiture di prima qualità, che garantiscono non solo un look elegante ma anche comodo. La collezione coniuga armoniosamente modelli classici e silhouette attuali. Il marchio sottolinea che ogni capo mette in risalto l’individualità del suo proprietario. Crisanta offre ai propri clienti non solo abiti, ma un’intera filosofia di stile e di espressione di sé attraverso la moda.

La maison AS-FENIKS: dove la creatività incontra il destino – A Milano al fashion show Internazionale “Promenade della moda”, è stata presentata la collezione “Asinjur” (tradotto come “Dee di altissimo rango”), che coniuga femminilità, leggerezza, forza interiore e libertà. Svetlana AS-FENIKS è la fondatrice della casa di moda “AS-FENIKS”, stilista, cantante, compositrice, modella e conduttrice televisiva. La sfilata è stata accompagnata da una canzone del repertorio di Svetlana. La collezione degli outfit per spettacoli della maison AS-FENIKS sono la sintesi tra arte, mitologia ed estetica moderna. Partecipando alle sfilate, si diventa parte di un evento che attira l’attenzione dei professionisti del settore della moda.

Maya Tavadze Fashion House ha presentato la capsule collection “Interstellar Spaceship”. Maya Tavadze, designer georgiana (Tbilisi), è nota per il suo approccio unico nel combinare le tendenze della cultura della moda con idee futuristiche. La collezione si ispira alla grandezza dello spazio, all’idea di infinito e all’armonia tra l’uomo e l’universo. La collezione “Interstellar Spaceship” esplora la connessione tra terra e spazio. È una simbiosi di materiali futuristici e silhouette audaci. Ogni modella simboleggia uno specifico corpo spaziale o fenomeno, dalle nebulose stellari alla Via Lattea. Gli elementi principali dei colori sono l’argento e il metallico: rappresentano le stelle e le astronavi interstellari; dal rosa al viola, imitando i tramonti di altri pianeti; bianco e oro chiaro: la Via Lattea e lo splendore delle galassie. Per la collezione sono stati utilizzati materiali come tessuti cangianti che ricordano la polvere di stelle, plastica, materiali riciclati con texture lucide e opache, ecopelle per creare effetti stellari. Le modelle adulte in passerella hanno mostrato forme fluide e aerodinamiche che simboleggiavano le orbite. Spalle e maniche voluminose, come gli anelli di Saturno. Elementi di trasformazione che riflettono l’adattamento allo spazio. I modelli bambini simboleggiavano forme leggere e giocose, con elementi che ricordavano le mappe stellari. L’accompagnamento musicale dello spettacolo era costituito da composizioni elettroniche, un mix di musica etnica e suoni dello spazio. Il pubblico è rimasto incantato dall’apparizione finale del gruppo di modelli di età diverse sotto forma di costellazioni, a simboleggiare l’unificazione di tutti sotto un unico cielo. La collezione sottolinea che lo spazio è simbolo dell’unificazione dell’umanità. Siamo tutti parte di un unico Universo e la nostra diversità ci rende più forti.

İrem Ünsalan (Kirghizistan) ha presentato la collezione “Karma nel Samsara”. Dal sanscrito “Sansara” è tradotto come “vagare in cerchio”, “una catena costante di reincarnazioni”. La moda è ciclica, simile al Samsara. Lo stile è simile al “Karma”: è una forma di vita e di attività. Lo stile della collezione “Irem Unsalan” è folcloristico e romantico, riflette la cultura multinazionale in una nuova interpretazione e corrisponde alle tendenze della moda di oggi. Irina Unsalan disegna abiti fin dall’infanzia, è amante della moda e dei costumi storici e nazionali. Sognava di creare il proprio marchio e continuava a disegnare schizzi di immagini per gli amici. Nel frattempo creava abiti per gli spettacoli. Nel 2021 ha creato una collezione di abiti da sera e da cocktail per partecipare alla sfilata “Burana Fashion Week” (settimana della moda in Kirghizistan). Nello stesso anno creò il suo brand İrem Unsalan. Nel corso di 2 anni, ha creato 5 collezioni, giovanile, nazionale in stile Nomad (fantasy), per le donne over 50, capispalla realizzati in lana merino australiana. Per complettare i look ha creato una linea di accessori, cappelli e ricami. A completare i suoi look sono le borse fatte a mano di artigiana moldava Natalia Calin.

Il fashion show si è illuminato ulteriormente verso la fine della sfilata come da tradizione, è la sposa della designer palestinese Amira Jabaly. Amira si era laureata in giurisprudenza e ha lavorato per tre anni come avvocato. Ma la vita aveva altri piani per lei. Ha iniziato il suo percorso nella moda da un’esperienza personale mentre organizzava il suo matrimonio. Aveva assunto uno stilista per creare il suo abito da sposa, ma il risultato finale le aveva lasciato il cuore spezzato. Pochi giorni prima del matrimonio lei, rimasta senza abito, è dovuta andare da un altro stilista per ricominciare tutto da capo. Ha dovuto intervenire e prendere il controllo del processo e guidare lo stilista nella creazione dell’abito. In quei momenti di caos, ha scoperto qualcosa che non aveva pensato prima: era profondamente appassionata di moda, di stile e processo creativo. Quell’esperienza è diventata un punto di svolta nella sua vita, incoraggiandola a lasciare la sua carriera legale e seguire il suo cuore nel mondo del design degli abiti da sposa. La moda ha sempre fatto parte di lei e ora mette quell’amore nella creazione di abiti da sposa che uniscono l’attenzione ai dettagli, alla bellezza della semplicità. Per lei ogni abito che crea è più di un semplice vestito: è un riflesso della storia e della personalità unica della sposa. Ciò che rende questo lavoro così speciale per Amira è il legame con ogni sposa. Dalla scelta della silhouette perfetta alla rifinitura dei più piccoli dettagli come trucco e capelli, lei è lì in ogni fase del percorso. Il suo obiettivo è far sentire ogni sposa bella, apprezzata e veramente radiosa nel suo grande giorno. La creazione di questi abiti è anche il modo per poter trasformare la sua esperienza di matrimonio in qualcosa di positivo. Il messaggio di Amira Jabaly: “Voglio che ogni sposa con cui lavoro abbia un abito che ama e un momento che custodirà per sempre. Ogni sposa merita di sentirsi sicura di sé, bella e speciale, e io sono qui per aiutare a rendere ciò possibile”.

Sogno e avanguardia sostenibili, romantiche e contemporanee, con elementi di architettura e tecnologia: sono le parole chiave delle collezioni viste in passerella di questa edizione dell’International Fashion Show “Promenade della moda”.

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